Targa d'oro, parola ai protagonisti: Simone Mana
03/11/2020

Un nome, una garanzia

Per Simone Mana nel 2013, a 18 anni appena compiuti, il suo primo (e per ora unico) successo nella Targa d’oro

Dal 2008, quando tredicenne iniziò a frequentare i podi dei campionati italiani con un secondo posto nell’individuale under 14 e un terzo nel combinato, non c’è stato anno in cui il romanzo sportivo del centallese Simone Mana, non si sia arricchito di nuovi avvincenti e straordinari capitoli di interesse nazionale e mondiale, da dove traspare la classe cristallina del fuoriclasse, uomo e atleta, e il suo indiscusso eclettismo che lo ha portato ad emergere in qualsiasi prova.

Auxilium – A 17 anni ha vissuto la sua prima esperienza alassina. “Alla Targa d’Oro – esordisce Simone – ho partecipato 6 volte. Il debutto è avvenuto nel 2012 con un una quadretta dell’Auxilium Saluzzo, composta, oltre che da me, da Mario Garri, Piero Bonino e Tosi, l’americano. Passammo il primo turno grazie al sorteggio del tabellone, ma dopo aver vinto la partita d’esordio, fummo costretti ad arrenderci ad una formazione, se non vado errato, del comitato di Asti“.
Nel corso di quel 2012 Mana timbrò quattro titoli italiani di specialità (individuale, coppie, combinato, tiro progressivo), uno di società e il suo primo alloro iridato nel combinato Under 18.

Un giovanissimo Simone Mana a Loano, in azzurro,
durante una competizione Under 14

Simone Mana in accosto sui campi del Palaravizza

Segnale – Nel 2013, a 18 anni appena compiuti, il curriculum di Simone Mana si è arricchito anche del trofeo alassino. Nella storia della competizione alassina, se non è il più giovane ad aver raggiunto questo traguardo, poco ci manca. “Non comparivamo sicuramente fra le quadrette con i favori del pronostico – ha precisato Simone – ed è per questo che il successo è arrivato ancor più gradito. Sotto le insegne dell’Auxilium, siamo scesi in campo io, Fabrizio Dalmasso, Giovanni Gastaldi ed Ezio Botta. Ricordo che rischiammo di perdere la terza partita contro una quadretta, mi sembra di Biella, o di Novara. E quello secondo me fu un segnale beneaugurante. La sera del sabato speravamo di giocare i sedicesimi nel Palaravizza, invece, come stabilito dal tabellone, a noi e ad altre quattro formazioni ci sono toccati i campi dell’Alassina. Avversario La Perosina di Calvetti, Carrera, Manolino, Data. Match non facile, ma siamo riusciti ad imporci“.

I quattro portacolori del club saluzzese hanno così potuto prendere contatto con i campi del Palaravizza la domenica mattina. Stavolta l’ostacolo non presentava grosse difficoltà, sulla carta. E tale si è dimostrato pure sul campo. La Tesoriera infatti ha subito un eloquente quanto pesante 13-0. Con lo stesso punteggio – aggiunge Simone – abbiamo fermato nei quarti di finale un’altra formazione della Perosina, quella di Micheletti, Peruzzo, Latorre e Merlo. Se non vado errato impiegammo sei giocate, con un punteggio iniziale di 5-0. Prima del definitivo 13-0, loro annullarono sul pallino, mi sembra con Latorre. Anche in semifinale partimmo con 5 punti la prima mano, ma contro la Graphistudio di Macario, Beakovic, Borca e Ostanello, la musica fu totalmente diversa. Loro infatti reagirono subito e in quattro, cinque giocate ci ritrovammo in parità: 6 a 6. A quel punto fu decisiva la nostra giocata da sette e tre, dieci. Loro andarono in difficoltà e noi potemmo chiudere sul punteggio di 13-6”.

Una delle bocciate che ha deciso la Targa d’oro 2013

La premiazione della Targa d’oro 2013:
Simone ed i rossi dell’Auxilium Saluzzo in trionfo

Una finale strana – Tutta in salita, invece, la sfida per la vittoria. “Per arrivare a mettere le mani sulla prima Targa e regalare all’Auxilium la sua prima iscrizione nell’albo d’oro, dovemmo affrontare il Gaglianico di Scarparo, Ramasco, Strocco e Doria. Fu una partita strana, dai due volti. Noi partimmo male. Nella prima giocata io fallii il doppietto per puntare, con le ultime due bocce. Appresso non giocammo bene in accosto, e loro raddoppiarono. Nella mano successiva ancora difficoltà in accosto, mentre Dalmasso ed io ne colpimmo una su due. Andammo sotto per 4-0. Finalmente riuscimmo a dimezzare il divario, ma non a rimetterci in carreggiata, e fummo puniti con due giocate da tre e due punti, che portarono i nostri avversari sul già importante 9-2. Capimmo che il momento era delicato e trovammo la chiave per reagire. Il doppietto di Dalmasso e il mio, con due bocce nel quadro, furono il segnale e la possibilità di mettere in cassa quattro punti. Gli avversari accusarono il colpo. Provarono ad annullare la giocata successiva, ma Doria fallì il colpo sul pallino. Dopo due giocate, sul parziale di 8 a 10, loro fallirono ancora l’annullo, ed io, con un doppietto, lasciai la seconda nel quadro per il definitivo 13-10. Una grande rimonta ed una grossa soddisfazione“.

Alla fine di un esaltante 2013, condito da quattro titoli italiani, un oro (staffetta U18 con il fratello Matteo), un argento (tiro progressivo U18) e un bronzo (individuale senior) iridati, oltre a un record mondiale nel tiro di precisione U18, Simone Mana ha vestito ancora una maglia rossa, stavolta quella della Brb.

Sabato tabù – Dopo il primo successo alassino – ha sottolineato il centallese – non sono più riuscito a superare la giornata del sabato. Nel 2014, insieme a Birolo, Deregibus e Ferrero; nel 2015 con Pautassi, Ferrero, Remino, e nel 2016 con Roggero, Birolo, Remino, le mie presenze alla Targa d’Oro, si sono esaurite prima degli ottavi di finale.

Simone Mana (a destra), in maglia azzurra, con il fratello Matteo al Mondiale 2017 di Casablanca

Sabato tabù – Dopo il primo successo alassino – ha sottolineato il centallese – non sono più riuscito a superare la giornata del sabato. Nel 2014, insieme a Birolo, Deregibus e Ferrero; nel 2015 con Pautassi, Ferrero, Remino, e nel 2016 con Roggero, Birolo, Remino, le mie presenze alla Targa d’Oro, si sono esaurite prima degli ottavi di finale. Ingaggiato dal Cro Lione nel 2017, la mia ultima apparizione ad Alassio è quella del 2019, con la maglia del club francese, insieme a mio fratello Matteo, a Carlo Bresciano e Leiva Marcon, ma pure questa esperienza si è esaurita il sabato sera “.

Un’abitudine che va sfatata, ma con la sua classe e alla sua giovane età non mancheranno occasioni per sfatare e aumentare le sue presenze nell’albo d’oro della Targa d’oro, magari già dall’edizione 2021…

M.T.

La locandina della Targa d’oro 2014, con Simone quale “testimonial” in virtù del trionfo dell’anno precedente

curriculum completo
(a cura della redazione di Bocceinvolo.it)

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